Passa ai contenuti principali

Riepilogo serie tv viste nel mese di settembre 2022

Riepilogo delle serie tv viste nel mese di settembre 


Ho proseguito Homeland




di cui ho iniziato a parlarvi qui.

Riflessione aggiuntiva

essendo arrivata alla 5ª stagione e avendone visto quindi due stagioni in più da quando ve ne ho parlato mi sento di aggiungere qui una piccola riflessione su un aspetto della serie che ho maturato guardandola, ma essendo la serie costituita da 8 stagioni non è ancora un punto di vista esaustivo. Riunirò poi tutte le riflessioni in un po’ successivo quando avrò finito la serie. 
Una delle tematiche presenti in questa serie è quella della rappresentazione del disturbo bipolare da cui è affetta Carrie. Il disturbo è quel qualcosa che rende Carrie più brava e più sensibile di altri nello svolgere il lavoro di agente della CIA, ma al tempo stesso i suoi ritmi lavorativi e lo stress e la tensione che fanno parte del mestiere non la aiutano a gestire il suo disturbo che nelle circostanze più estreme esplode. Come se infondo Carrie combattesse sempre per tutta la serie con due minacce: il terrorismo è il disturbo. Sempre collegate in lei. Questo l'ho trovato estremamente interessante. Vedremo come proseguirà. 
Un’altra tematica importante è questa : “la vittoria di un soldato non è mai soltanto un trionfo. È anche una perdita e una ferita, come pure la ripetizione di un trauma precoce che si supponeva potesse guarire”,  in realtà l'ho letta associata ad un altro contenuto (nel libro "l'eredità emotiva" di cui vi ho parlato qui e qui) ma spiega benissimo l'essenza di questa serie, infatti nella serie si vedono entrambe le parti i vincenti e i vinti e no non si nota molto la differenza. 




Skam 


 


Ve ne ho parlato qui e qui


Wanna 



 


Ve ne ho parlato qui.


Heartbreak high 





Ve ne ho parlato qui.


Commenti

Post popolari in questo blog

I may distroy you

È una serie molto particolare che ho scoperto grazie al podcast  TV Therapy ormai conosciutissimo da chi legge questo blog.   La serie è ambientata a Londra, con qualche piccolo sprazzo di Roma, città dove la protagonista si trovava in vacanza prima dei fatti narrati.   La protagonista, Arabella, giovane scrittrice è alle prese con il suo secondo romanzo, ma non sembra trovare l’ispirazione. Infatti nell’ultimo periodo ha dovuto affrontare alcuni momenti molto difficili dovuti a uno stupro che ha subito. Cercherà di non pensarci e di andare avanti con la sua quotidianità, ma il trauma subito continuerà a perseguitarla dovrà quindi iniziare a fare i conti con quello che le è successo, in quella occasione e nei momenti bui della sua vita che sembra aver rimosso, per riuscire poi a far ripartire l’ingranaggio della sua vita che sembrava ormai distrutto proprio su questo ultimo punto si sviluppa tutta la serie.   Arabella  nella serie non è mai sola, è sostenuta da...

Ciao Elisabetta

Ciao Elisabetta,  Di sicuro nessuno ti ha mai chiamata così eh? Perché chi aveva il permesso di chiamarti per nome ti avrà chiamata Elisabeth.  Eppure per ricordarti ho deciso di bandire ogni formalismo e ogni distanza in questa Lettere per cui ti chiamo Elisabetta.  Mi sei sempre stata cara perché mi ricordavi tanto la mia cara nonna Elisabetta, nata anche lei nell’aprile del 1926, ma che, purtroppo, non è stata longeva quanto te ed è morta all’età che ha oggi tuo figlio,  re Carlo III.   Non l’ho quasi conosciuta, è morta che frequentavo l’ultimo anno di asilo e di lei mi ricordo solo l’affetto che ci legava.  Saperti a Buckingam Palace mi faceva pensare, affettivamente parlando, di averci ancora una nonna e oggi è come se avessi perso un pezzettino di lei.  Ti ho sempre ammirata, perché in me non è mai passata la fissazione per i re, le regine e le principesse che di solito passa con la fine dell’infanzia (tant’è che il mio nick name su ...

Perché Be-real non mi piace e non mi farò mai un account su questo social

Ultimamente nella mia bolla sia su Instagram che su TikTok si parla tantissimo di questo nuovo social Be real, un social che si propone come realistico ovvero non permette di utilizzare filtri né foto presalvate, ma ti da la possibilità solo di scattare una foto da caricare (contemporaneamente con entrambe le telecamere del telefono) all’orario che decide l’app in modo tale da creare foto realistiche e non pre impostate.  Io capisco bene le motivazioni che hanno spinto questo social a nascere, una necessità di autenticità che spesso manca e il mio non vuole essere un giudizio né verso l’applicazione in sé né verso chi la utilizza, ma il mio punto di vista e i motivi per cui io personalmente ho deciso di non scaricarla.  Nonostante io apprezzi molto l’autenticità nella vita reale e sui social, francamente l’unica cosa bella che trovo di questo social è il filtro con le due fotocamere (peraltro già copiato da Instagram).  Per quanto mi riguarda, non è interessante...