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Libri che ho letto nel mese di settembre

 Come ogni mese ecco a voi i libri che ho letto nel mese precedente 



Un complicato atto d'amore di Miriam Toews 

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1QjMuAwC2lHDK3AqlG5e8SU1uWjD00uN0

Il romanzo è ambientato in una comunità mennonita dell’Est Village. La protagonista è Nomi, una ragazza di sedici anni che vive con il padre. Nomi è particolarmente insofferente alla realtà in cui vive e si mostra in modo molto ribelle bei confronti della comunità e in particolare di suo zio Hans, pastore della Chiesa mennonita del paese che governa la realtà in cui Nomi vive, nonché responsabile della improvvisa sparizione prima della sorella di Nomi e poi della madre. Nomi nonostante la sua insofferenza e il suo desiderio di voler lasciare quella realtà è combattuta perché non vuole lasciare il padre, fedele osservante, e una sua cara amica che si trova in ospedale. Il romanzo racconta proprio il tormento interiore di Nomi. 

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L'eredità emotiva di Galit Atlas 
https://drive.google.com/uc?export=view&id=1lz8_SXlQOdxmo5uamw3_IEtgfabWA_sh

“È la vita non analizzata degli altri che noi finiamo per vivere […] la capacità di amare, di investire nella vita, di creare e realizzare i nostri sogni è in dialogo costante con la nostra capacità di cercare le verità emotive, di tollerare il dolore e di affrontare il lutto. […] I segreti degli altri diventano i nostri enigmi personali e i nostri segreti inevitabilmente troveranno riparo e si nasconderanno nelle menti degli altri. I fantasmi del passato sono vivi nel nostro inconscio.in un certo senso siamo tutti custodi dell’indicibile.le cicatrici del trauma che abbiamo ereditato assumono una loro forma singolare come in un lavoro investigativo, la nostra coscienza segue le tracce che quei fantasmi lasciano nella nostra mente. Questa consapevolezza lentamente e getta luce sul modo in cui il passato controlla e influisce su quello che siamo attualmente. I modi che spesso ci appaiono misteriosi, il materiale emotivo che non è stato elaborato tende a continuare a manifestarsi nelle nostre vite.la vita non analizzata si ripete e si riverbera attraverso le generazioni. Le storie non raccontate reclamano un nuovo enactment e chiedono di essere verbalizzate.quello che non può essere identificato a livello conscio si fa strada nella nostra realtà ripetendosi noi cerchiamo e svegliamo questi pattern ora visibili. La verità emotiva della nostra mortalità, della nostra intrinseca vulnerabilità e dei limiti umani ci rende umili, consentendosi di analizzare chi siamo veramente, accogliendo future possibilità e crescendo con dignità la generazione successiva. La nostra speranza sta nella consapevolezza che il nostro lavoro sulle emozioni ha un effetto profondo su quello che noi, i nostri figli e i nostri nipoti diventeremo. Il trauma viene trasmesso attraverso le nostre menti i nostri corpi ma lo stesso si può dire della resilienza e della guarigione. Quando impariamo a identificare l’eredità emotiva che vive dentro di noi, le cose iniziano ad acquistare un senso e le nostre vite iniziano a cambiare.” Queste parole poste nel capitolo conclusivo del libro racchiudono il senso di questa lettura. Il libro analizza con una precisione sartoriale e chirurgica le dinamiche dei traumi, personali e delle generazioni che ci hanno preceduti e aiuta a riflettere sul fatto che attraverso l’inconscio un trauma continuerà a rivivere anche nelle generazioni successive aspettando risoluzione.
Ho apprezzato molto questo libro perché mi ha aiutata a capirmi meglio anche facendo un po’ a botte con la mia storia e il mio vissuto.

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Le Livre de soeurs di Amélie Nothomb 
https://drive.google.com/uc?export=view&id=1mUHLEAjFj-AHm9C9ioZLPanAS03YjwDd

Di Amélie Nothomb vi ho già parlato qui, ed è una delle mie autrici preferite, tuttavia questo libro non l’ho amato e anzi nel leggerlo ho provato proprio fastidio. Probabilmente però è proprio la reazione che Nothomb voleva suscitare con questo romanzo unendo elementi quotidiani a elementi noir e facendo riflettere su alcuni aspetti macabri della vita umana.
È la storia di Tristane e Laetitia due sorelle nate in una famiglia di genitori assenti nonostante fisicamente presenti e nel libro questa assenza viene imputata al loro forte e reciproco amore. Da questo amore all’interno del romanzo parte proprio una fine riflessione sui rapporti e sul voler bene: sono presentati tanti rapporti d’amore, di fratellanza e di genitorialità.
I tratti del racconto rispecchiano lo stile narrativo tipico di Nothomb che alterna elementi quotidiani a elementi estremamente noir. A tratti è un libro bellissimo a tratti invece è un libro fastidiosissimo da leggere.


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Disobbedienza di Naomi Alderman 

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1KTCtULOqSDjzAw75iEYr5L0ajo3NBHzf

Un libro molto interessante. La figlia di un rabbino di una setta religiosa dell’ ortodossia ebraica torna nel suo paese d’origine dopo la morte del padre. Si scontra con il suo presente e il suo passato e sul fatto che pur non condividendo gli ideali con cui è cresciuta si riconosce parte di essi. Interessante perché la posizione della protagonista, che ha deciso di allontanarsi da quella realtà, non è l’unica che viene presentata nel libro, al contrario sono presenti anche altri personaggi che pur condividendo le posizioni della protagonista compiono scelte diverse perché per loro più giuste.

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Tenere la casa in ordine anche quando la tua vita è in disordine di K.C. Davis 

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1nth5zsec3irSm2iCUSSsqY8Sr79kFfET

Ho scoperto questo libro grazie a un articolo che ho letto sul blog di Gynepraio (se vi interessa è questo ). Il titolo mi ha subito colpita perché per una serie di questioni mie personali ho sempre vissuto l’occuparsi di una casa come la cosa in cui tutti riuscivano e io no. Ci ho lavorato per anni e l’unica cosa che avevo chiara era quella che non si trattava di un problema di abitudine, volontà, tempo e nemmeno di capacità, era qualcosa fuori dal mio controllo e che mi provocava una grande sofferenza. Leggendo questo libro mi sono sentita  per la prima volta meno sola: non ero l’unica persona al mondo che faceva fatica in questo ambito. Il libro mi ha ribaltato prospettiva abbattendo il valore morale ed estetico in sé che tanto mi opprimeva spostandolo su un piano di funzionalità. Inoltre l’autrice descrive una serie di strategie che ho provato a mettere in campo, piano piano con gentilezza e che mi stanno aiutando tanto a togliermi il peso che da anni mi sentivo addosso. È presto per sbilanciarmi perché sto adottando questo metodo solo da una settimana quindi è ancora presto per sostenere se supererà o meno la prova del tempo, ma per il momento inizio a pensare che in questo ambito, fino a questo momento, mi siano mancati semplicemente gli “strumenti compensativi” adeguati perché io riuscissi. Vi farò sapere per ora sono molto contenta di questa lettura e di quello che ho imparato. 


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Ho iniziato anche: "Elisabetta II dalla A alla Z" di Lavinia Orefici e "L'Idiota" di Elif Batuman, vi farò sapere cosa ne penso quando li concluderò. 





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