Passa ai contenuti principali

Le serie tv che hanno visto i miei follower di Instagram nel mese di luglio

I primi di agosto ho messo due box domande sul mio profilo Instagram per condividere insieme le letture e le serie tv viste nel mese di luglio. Il primo riguardava i libri e ne ho fatto un post riepilogativo qui. Ecco qui invece il post riepilogativo anche delle serie tv che i miei follower hanno visto nel mese di luglio. La maggior parte di queste non ho ancora avuto l’occasione di vederle per cui mi sono affidata al trailer che vi lascio qui e  alla trama che ho trovato online per parlarvene in modo tale che possiate farvi un’idea del contenuto. Ho speso invece due parole in più sulle due che conosco. 

Entrevias


Serie tv spagnola che racconta le vicende di un veterano di guerra che vive in un quartiere preso di mira da alcuni spacciatori, quando la nipote ne cade vittima decide di prendere in mano la situazione. 

La trovate su Netflix. 



Blindspot 



Un agente FBI indaga sul caso di una donna che si risveglia a Times Square completamente nuda e avendo perso la memoria. 

La trovate su Netflix 


The boys


Alcuni tra i supereroi più conosciuti fanno un uso improprio dei loro poteri, così una squadra speciale si lancia in un’operazione per ottenere giustizia.

La trovate su Amazon Prime


Gomorra


Un potente clan mafioso coinvolge la città di Napoli in una sanguinosa guerra. Il capo di un’organizzazione criminale vorrebbe lasciare il comando al figlio, ma quest’ultimo si rivela inadeguato al ruolo affidatogli. 

La trovate su Now tv 


Manifest

I passeggeri di un aereo atterrano dopo un volo turbolento e scoprono che dal decollo in realtà sono trascorsi 5 anni e che nel frattempo erano stati dati per dispersi.

La trovate su Netflix. 


Sin Limites


Serie tv che racconta il viaggio di Magellano: la prima circumnavigazione totale della terra. 

La trovate su Amazon Prime. 


The Office


Racconta la vita quotidiana e le disavventure dei dipendenti di un ufficio. 

È una serie molto amata, tanti la considerano una delle serie migliori in assoluto. Ho provato a vederla questo autunno, ma io personalmente, l’ho trovata molto noiosa. Ho guardato le prime due stagioni e poi mi sono fermata non mi diceva niente. Probabilmente perché l’ambiente lavorativo di un ufficio è a me totalmente estraneo per cui non colgo le dinamiche proposte. 

La trovate su Netflix 


The OC



Racconta le avventure e le disavventure di alcuni adolescenti e delle loro famiglie a Newport Beach nella contea di Orange Country (da qui la sigla the OC). 

È una serie che andava molto in voga quando frequentavo la scuola media, ma all’epoca la snobbavo molto preferendo serie come Una mamma per amica o Settimo Cielo (prima o poi vi parlerò delle mie serie cult). Ho iniziato a guardarla parecchi anni dopo perché è la serie preferita della mia amica Isabella (amica di cui vi ho già parlato qui). Abbiamo passato insieme nel salotto di casa dei miei diverse serate a recuperare tutti gli episodi della serie. Per questo motivo è una serie a cui sono molto affezionata. 

La trovate su Amazon Prime. 


Peaky Blinders



Due fratelli, tornati dalla prima guerra mondiale, sono pronti ad affermarsi sul fronte della criminalità locale dei bassifondi di Birmingham. 

Non ho visto la serie perché non rientra molto nelle mie corde, ma nel podcast TV Therapy hanno parlato di questa serie in ben due puntate che ho trovato estremamente interessanti. 

La serie la trovate su Netflix 


Paper Girls 


È il 1 novembre 1988, quattro ragazze mentre consegnano i giornali vengono catturate dal fuoco incrociato tra viaggiatori del tempo in guerra. 

La trovate su Amazon Prime 


Vis à Vis 



Racconta la storia di una giovane donna che per irregolarità fiscali si ritrova imprigionata in un carcere di massima sicurezza. 

La trovate su Netflix. 


Summertime 



Racconta l’estate di alcuni adolescenti sulla costa adriatica italiana. 

La trovate su Netflix. 

Commenti

Post popolari in questo blog

I may distroy you

È una serie molto particolare che ho scoperto grazie al podcast  TV Therapy ormai conosciutissimo da chi legge questo blog.   La serie è ambientata a Londra, con qualche piccolo sprazzo di Roma, città dove la protagonista si trovava in vacanza prima dei fatti narrati.   La protagonista, Arabella, giovane scrittrice è alle prese con il suo secondo romanzo, ma non sembra trovare l’ispirazione. Infatti nell’ultimo periodo ha dovuto affrontare alcuni momenti molto difficili dovuti a uno stupro che ha subito. Cercherà di non pensarci e di andare avanti con la sua quotidianità, ma il trauma subito continuerà a perseguitarla dovrà quindi iniziare a fare i conti con quello che le è successo, in quella occasione e nei momenti bui della sua vita che sembra aver rimosso, per riuscire poi a far ripartire l’ingranaggio della sua vita che sembrava ormai distrutto proprio su questo ultimo punto si sviluppa tutta la serie.   Arabella  nella serie non è mai sola, è sostenuta da...

Ciao Elisabetta

Ciao Elisabetta,  Di sicuro nessuno ti ha mai chiamata così eh? Perché chi aveva il permesso di chiamarti per nome ti avrà chiamata Elisabeth.  Eppure per ricordarti ho deciso di bandire ogni formalismo e ogni distanza in questa Lettere per cui ti chiamo Elisabetta.  Mi sei sempre stata cara perché mi ricordavi tanto la mia cara nonna Elisabetta, nata anche lei nell’aprile del 1926, ma che, purtroppo, non è stata longeva quanto te ed è morta all’età che ha oggi tuo figlio,  re Carlo III.   Non l’ho quasi conosciuta, è morta che frequentavo l’ultimo anno di asilo e di lei mi ricordo solo l’affetto che ci legava.  Saperti a Buckingam Palace mi faceva pensare, affettivamente parlando, di averci ancora una nonna e oggi è come se avessi perso un pezzettino di lei.  Ti ho sempre ammirata, perché in me non è mai passata la fissazione per i re, le regine e le principesse che di solito passa con la fine dell’infanzia (tant’è che il mio nick name su ...

Perché Be-real non mi piace e non mi farò mai un account su questo social

Ultimamente nella mia bolla sia su Instagram che su TikTok si parla tantissimo di questo nuovo social Be real, un social che si propone come realistico ovvero non permette di utilizzare filtri né foto presalvate, ma ti da la possibilità solo di scattare una foto da caricare (contemporaneamente con entrambe le telecamere del telefono) all’orario che decide l’app in modo tale da creare foto realistiche e non pre impostate.  Io capisco bene le motivazioni che hanno spinto questo social a nascere, una necessità di autenticità che spesso manca e il mio non vuole essere un giudizio né verso l’applicazione in sé né verso chi la utilizza, ma il mio punto di vista e i motivi per cui io personalmente ho deciso di non scaricarla.  Nonostante io apprezzi molto l’autenticità nella vita reale e sui social, francamente l’unica cosa bella che trovo di questo social è il filtro con le due fotocamere (peraltro già copiato da Instagram).  Per quanto mi riguarda, non è interessante...