Recentemente ho rincominciato a vedere un po’ di film, cosa che non accadeva da molto tempo perché ero più focalizzata sulle serie tv e riservavo la visione dei film al cinema, dal momento che difficilmente a casa ho il tempo di vedere un film completo, ma dal momento che la lista dei titoli dei film che avrei voluto vedere si stava progressivamente allungando sempre di più approfittando di un week-end autunnale ho deciso di vederne alcuni.
In particolare il week-end in cui ho perso la voce ho visto questi tre film:
I segreti di Osage Country
È un film con un cast molto prestigioso: vanta in particolare la presenza di Marylin Streap e Julia Roberts. In realtà mi ha lasciata però tiepida, nonostante non sia un brutto film, con un cast di tale portata mi sarei aspettata molto di più. Racconta le vicende di una famiglia disfunzionale. Una madre con una serie di caratteristiche che potrebbero rientrare nello spettro narcisistico. Una figlia che si ritiene completamente diversa dalla madre ma poi alla fine scopre di essere molto più simile a lei di quanto credesse.
Tutta la vita davanti
Questo film mi ha stupito particolarmente. Inizialmente non gli avrei dato molto credito, ma dopo averlo visto posso dire senza remore che è uno dei film più belli che io abbia visto quest’anno.
La protagonista è una ventenne appena laureata in filosofia, che entra quindi nel mondo degli adulti. È stata una studentessa brillante, ma accedere alla carriera accademica (come vorrebbe) richiede del tempo che le scadenze della vita adulta non concedono, per questo cerca in tutti i modi di trovare un piano B nel mentre che aspetta che il suo bando di dottorato venga approvato. Si ritrova a fare la babysitter per una madre single e la centralinista presto una grande multinazionale. La realtà di molti è uno scenario potenzialmente apocalittico. Invece proprio da questa semplicità e contesto la protagonista avrà molto da imparare e lo sfrutterà come occasione per capire meglio chi è lei e cosa vuole. Consigliatissimo.
Lo stagista inaspettato
Anche su questo avevo pochissime aspettative, invece mi ha sorpresa moltissimo.
Vediamo una Anne Hathaway in panni molto diversi da quelli de “Il diavolo veste Prada” ora è lei la leader e apparentemente “matta” tanto quando Miranda Presley. A differenza di Miranda però Jules Austin (personaggio interpretato da Anne Hathaway) è più giovane e la sua professione se l’è inventata da sola: una start-up di un sito di moda online. Il film inizia con la figura di Ben pensionato, vedovo settantenne, che decide di rimettersi in gioco e di rincominciare a lavorare intraprendendo uno stage senior e viene assegnato proprio a Jules. Inizialmente Jules accoglierà male l’arrivo di Ben e tenterà di metterlo più volte da parte, salvo poi accorgersi a un certo punto che la saggezza, la calma e la professionalità di
Ben erano proprio quello che serviva a lei in quel momento per far quadrare al meglio il suo lavoro e la sua vita privata.
Mi è piaciuto molto.
Commenti
Posta un commento