Nel corso della prima puntata si scoprirà il perché Hannah abbia scelto proprio questa serie e non un’altra: lo showrunner originale è suo padre. Hannah infatti era stata abbandonata dal padre a 7 anni, il quale si era formato una nuova famiglia di cui aveva parlato in “Step right up” senza mai menzionare che anche lui aveva una figlia. Quello che Hannah vuole fare infatti nel reboot è inserire il suo personaggio.
Oltre a Hannah e Gordon ci sono nella serie altri personaggi molto interessanti: Bree che nella Sitcom interpreta la madre e che “nella realtà” ricostruita è di fronte a una vera e propria crisi esistenziale, Reed che nella fiction interpreta il compagno di Bree e che ha avuto con quest’ultima una relazione sentimentale, ma che adesso si appresta a iniziare una nuova vita con la sua nuova compagna e viene però molto tormentato da Bree che è ancora innamorata di lui, Zack che era il bambino della serie originale oggi adulto e che manifesta tutti i disagi di un bambino eccessivamente adultizzato e sovraesposto, Dennis che nella serie interpreta l’ex di Bree e che è un attore con una crisi esistenziale pari a quella di Bree, Tymberly che interpreta nel Reboot la figlia di Reed e deve scontrarsi con l’entrata in un cast già formato con dinamiche preesistenti molto precise. Inoltre ci sono i membri della writers room che sono numerosi perché sono costituiti da una parte da quelli più moderni scelti da Hannah e dall’altra quelli più tradizionali scelti da Gordon e inoltre alcuni tecnici della piattaforma per cui lo show sarà poi prodotto.
Insomma una serie ricca di personaggi e di dinamiche interessanti che solo all’apparenza possono sembrare banali.
La trovate su Disney + .
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