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Boris

Boris è l’anti-serie per eccellenza. Sui generis nel panorama italiano, infatti mostra un cast televisivo dedito a produrre una soap opera: “Gli occhi del cuore”. 
https://drive.google.com/uc?export=view&id=1GtpM1Jr2X_Q_aaqW1Bgy9MvlsOo7E-NN
Si vedono tutti i retroscena di quello che accade solitamente, si presume ingigantiti per mostrarne gli aspetti interessanti: attori con le loro peculiarità che rendono difficoltoso il lavoro del regista e degli assistenti, assistenti sottopagati che si ritrovano a fare cose assurde per accantentare gli attori, addetti al bilancio che devono cercare di fare quadrare i conti mettendo insieme tutte le parti, sceneggiatori che scrivono le scene in contenuti alienanti e il pesciolino portafortuna del regista: Boris. https://drive.google.com/uc?export=view&id=16uOjttaGv1qsg5saH6_sUjKuuid2k1aX

Le prime due stagioni le ho trovate piuttosto noiose, ma penso che questo si debba imputare al mio essere millennials e poco appassionata del genere soap opera, per cui non coglievo i riferimenti comici della loro ridicolizzazione, dalla terza il clima cambia infatti la stagione parte con l’intento di girare un prodotto nuovo di qualità, una serie medica ispirata al modello statunitense, che poi però si rivelerà man mano tutt’altra cosa, essendoci in questa serie riferimenti più vicini a me l’ho apprezzata molto. Ma il botto e il colpo di fulmine, nel mi o caso è avvenuto con la quarta stagione appena uscita (fine ottobre 2022) su Disney+. 

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1ObuSft8gjfjZ0TFC4FDt23Rb82iHYgBH

Sono passati diversi anni dalla terza stagione e il mondo è cambiato molto, ora lo schermo principale non è più la televisione, ma le piattaforme di streaming. A suggellare questo cambiamento fin da subito in Boris4 si vedono due elementi: 1. Alessandro che nelle serie precedenti era semplicemente l’assistente dell’aiuto regista, ora è il grande boss della situazione e dipendente diretto della piattaforma. 2. La sigla è cambiata e pur mantenendo la melodia della vecchia sigla si fa con le parole parodia di sé stessa per adattarsi al nuovo contesto [NB. Chi mi conosce, sa che questo è un mio punto debole, adoro le canzoni parodia.. in primis Holly e Banji dei Gem Boy. Se non l’avete mai sentita vi metto qui il link di YouTube

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1teHkL0_5Xr5VlzJR91tPzB1YfpwenPtX

La serie parte con l’idea di Stanis (interpretato da Pietro Sermonti e che era già attore protagonista della serie gli occhi del cuore nelle precedenti stagioni) che si fa qui attore e produttore di una serie con Gesù. Ci saranno varie peripezie ironiche, incomprensioni con la piattaforma per la quale la serie deve uscire e difficoltà dello staff ad adattarsi a questo nuovo modo di procedere che alla fine faranno uscire un risultato diverso da quello aspettato, ma incredibilmente bello. Il messaggio che viene fuori, da questa stagione, ma da tutta la serie Boris nel complesso, è che non esiste una via giusta o sbagliata per eccellenza, ma esiste una propria via. 


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