“Gli autori visti con i miei occhi” è una rubrica di questo blog in cui vi parlo (saltuariamente quando arriva l’ispirazione) di autori che amo e dei loro libri, delle loro trame e di cosa ho provato leggendoli. Per farveli conoscere come li ho conosciuti io, secondo il mio indiscutibile e personalissimo punto di vista. Ho inaugurato questa rubrica parlandovi di Bianca Pitzorno, oggi invece vi parlo di un altro autore che crescendo mi ha fatto molta compagnia: Alessandro D’Avenia. Una delle figure che ha contribuito a farmi desiderare di diventare un’insegnante di lettere.
Chi è Alessandro D’Avenia?
Si laurea in lettere classiche e intraprende il dottorato. Dopo si trasferisce a Milano per frequentare un Master in sceneggiatura e nel frattempo inizia a insegnare in un liceo privato molto noto.
Nel 2008 scrive alcuni episodi della serie di Disney Channel Life Bites e nel 2010 scrive il suo primo romanzo a cui seguiranno molti altri.
Libro d’esordio dell’autore. Ne ho sentito parlare per la prima volta al corso di francese B2 che frequentavo al Centre Culturel de Français (oggi Institut Français) da Bianca, una ragazza che frequentava il corso con me e che era allieva di Alessandro D’Avenia; ce ne aveva parlato per fargli pubblicità. Inizialmente non avevo prestato molta considerazione a questo titolo, pochi mesi dopo quando hanno iniziato a parlamene anche altre persone che conoscevo decisi di comprarlo e leggerlo.
Rimasi subito molto colpita, era un periodo della mia vita difficile, avevo perso la mamma da un anno e mezzo ed ero in piena adolescenza, cercavo disperatamente una risposta, qualcuno o qualcosa che rispondesse alla domanda che avevo pulsante nel mio cuore: “ne vale la pena di vivere?”. A questa domanda ho iniziato a trovare una risposta solo molto tempo dopo e sicuramente mi ci vorrà tutta la vita per riuscire a rispondere a pieno, ma questo libro parlava proprio a me e alla mia domanda.
Il libro racconta la storia di Leo, un ragazzo come tanti, amante dello sport, della musica e delle ragazze. In particolare rimane folgorato da Beatrice, una bellissima ragazza dai capelli rossi. Purtroppo però la ragazza è malata di una forma terminale di leucemia. Leo quindi si scontrerà con questa dura realtà e trovare il modo per stare vicino a Beatrice.
Cose che nessuno sa
Ciò che inferno non è
Il protagonista, Federico, ha 17 anni ha appena finito l’anno scolastico e attende di partire per una vacanza- studio ad Oxford. Il suo professore di religione, Don Pino Puglisi, però gli propone di fare del volontariato con lui nel quartiere di Brancaccio. Così Federico si imbatterà in una realtà totalmente inaspettata è diversa da quella a cui è abituato, tanto da voler rinunciare alla vacanza a Oxford per dedicare al volontariato tutta l’estate.
Questo libro mi ha scossa e commossa, come solo pochi libri hanno saputo fare.
L’arte di essere fragili
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Ogni storia è una storia d’amore
L’appello
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