Questi giorni avevo l’ansia della lettura. Arrivare al mio obbiettivo di Goodreads, app che uso per catalogare le mie letture e che mi metteva ansia dicendo che ero indietro di 10 libri rispetto al previsto e che forse non ce l’avrei fatta a leggerli tutto entro fine anno. Questo numero mi schiaccia e mi schiacciava. A un certo punto però mi sono chiesta perché?
Perché infondo è una delle cose che mi sono detta di me negli ultimi anni: io sono quella che legge tanto. Vedere quest’anno di aver letto leggermente meno mi schiacciava, perché dentro di me si affacciava l’idea che infondo fosse tutto una bugia. Il pensiero che se non sono quella che legge più di 100 libri in un anno allora non sono nessuno. Come spesso in passato, e alle volte anche adesso, era se non sono quella che sa il francese meglio di tutti non sono nessuno. Ma è vero? Sono veramente i libri che leggo, è il francese, a definirmi? A definire la stima che ho di me stessa? Davvero il risultato vale più della passione? Davvero vale di più il fatto che io legga tanto rispetto al fatto che mi piaccia leggere? Davvero vale di più il mio livello di francese rispetto a quanto questa lingua mi piaccia e mi appassioni?
Viviamo in una società dove la performance è tutto. Ma a me questo concetto non piace. Mi stride terribilmente. Eppure è così mio. Lo subisco e me lo autoinfliggo.
Vorrei dirvi che d’ora in avanti andrà diversamente, vorrei che questo fosse un post che mostra un punto di svolta nella mia vita, ma non lo è.
Pur riconoscendo che questo atteggiamento è tossico, non lo so disinnescare perché è così culturalmente e formalmente intriso dentro di me che in qualche modo costituisce anche un mio vizioso modo di funzionare.
Dato che però siamo a fine anno e quindi in vena di buoni propositi posso dirvi questo: il mio buon proposito del 2023 sarà proprio questo, non puntare sulla performance/sul risultato, ma sul percorso, quanto quella cosa che faccio mi arricchisce, mi piace etc.. e chissene frega di quanto io sia brava o quanto mi riesca quello che faccio, ma quanto questo mi appassioni. Vi farò sapere come va.
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