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Blonde: perché non mi è piaciuto

 



Questo film mi incuriosiva molto perché ne avevo sentito pareri molto positivi da parte  di chi l’aveva visto al festival del cinema di Venezia. Quando è stato lanciato su Netflix a sentire i pareri negativi ero scettica: ho gusti poco convenzionali e pensavo che l’opinione pubblica si fosse schierata, non capendo, contro gli aspetti psicologici evidenziati nel film. Mi sbagliavo. 

Il film è incredibilmente lento e disturbante.

Racconta della vita di Marilyn in particolare mettendo il focus su gli aspetti più disturbanti della sua vita tratti dal romanzo Blonde di Joyce Carol Oates. Viene raccontata la sua infanzia, l’abbandono da parte dei genitori, la promiscuità sessuale, violenza sessuale e fisica, poligamia, due aborti di cui uno volontario e uno spontaneo. Inoltre il film ha una tecnica molto particolare di alternanza delle inquadrature e alternanza tra il bianco e il nero. 


Giudizio mio personale che contiene spoiler: 


L’alternanza tra bianco e nero poteva essere una buona trovata, ma i ritmi del film sono incomprensibili e scanditi solo da le saltuarie indicazioni temporali estemporanee. Il film è una manifestazione eclatante della pornografia del dolore. Le scene sono un alternarsi di sessualità e scene traumatiche che vengono distribuite una dopo l’altra senza un percorso narrativo vero e proprio. 

Inoltre ho trovato di  cattivo gusto la scelta di mostrare i feti durante le gravidanze di Marilyn quasi fosse una campagna estrema contro l'aborto. 

Vengono soltanto sfiorati e sminuiti due temi importanti: la malattia mentale di Marilyn e sua madre e la sua cultura e passione per la lettura. 

Viene mostrato uno spaccato della follia della madre senza approfondire e trattare il tema come meritava e riguardo a Marilyn viene limitato solo ad alcune scene isteriche casuali. 

Tutte le volte che Marilyn fa presente di avere letto autori russi viene sminuita dando per scontato che “una come lei” non possa averli letti, di per sé questo sarebbe stata una tematica molto interessante da approfondire, ma viene solo accennata. 



In breve non ve lo consiglio. Se però siete interessati a vedere un bel film su Marilyn Monroe vi consiglio “Marilyn” un film del 2011 dove l’interprete principale è Michelle Williams, che per questo film ha vinto un Golden Globe come migliore attrice. 

Vi lascio qui il trailer: 





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