L’altra sera ho fatto un sogno: ho sognato che tutto il cast della fiction di “Un medico in famiglia” veniva a casa mia (che nel sogno in realtà era la casa dei miei genitori) per una festa. Nel sogno ero felice e mi sentivo a casa nel vedere tutti quegli attori che hanno dato vita a una fiction che per me era casa. Non so cosa voglia dire questo sogno né perché io lo abbia sognato proprio adesso, in questo periodo della mia vita, quello che so è che per me “Un medico in famiglia” ha rappresentato tanto nella mia vita. Da qui è nata l’idea per una nuova rubrica sulle serie tv, vi racconterò (piano piano quando l’ispirazione chiamerà) di alcune serie tv che hanno contribuito a rendermi la persona che sono oggi. La prima di queste sarebbe dovuta essere appunto un Medico in famiglia. Perché è stata la prima anche nella mia vita, questa è la fiction da cui è iniziata tutta la mia passione per la serialità televisiva e in realtà il post su un medico in famiglia è quasi pronto da molto tempo. Ma non è ancora arrivato il suo momento perché da quando l’ho pensato ci sono state in realtà tematiche che avevo più l’urgenza di portare su questo blog e mi sembra sempre giusto dare spazio a ciò che in quel momento è significativo per me, per il resto ci sarà tempo. Anche in questi giorni è stato così: data la morte della regina Elisabetta alla cui figura, per svariati motivi (che vi ho spiegato qui) ero molto legata, ho deciso che la prima serie di questa rubrica sarà The Crown. Un medico in famiglia può permettersi di aspettare, perché è e sarà sempre una parte fondamentale della mia vita per cui merita di essere trattato con le dovute attenzioni in un dovuto momento che non è questo.
The Crown è una serie Netflix interamente dedicata alla figura della Regina Elisabetta. Ad oggi troviamo su Netflix 4 stagioni, ma nel mese di novembre dovrebbe arrivarne una 5ª.
A mio parere le più belle e imperdibili sono la 1ª e la 4ª. La prima perché racconta l’ascesa al trono di Elisabetta e quindi il passaggio da principessa a regina, partendo dal matrimonio con Filippo e poi dopo la morte del padre il ruolo fondamentale che ha avuto Churchill nel formarla come Regina. La seconda e la terza stagione invece raccontano episodi sparsi avvenuti durante il suo regno tra gli anni ‘60 e ‘70. Mentre invece nella 4ª troviamo i personaggi di Margaret Thatcher, in qualità di 1º ministro e del suo rapporto tormentato con la Regina (la Thatcher è stata infatti l’unica prima ministra che ha fatto scomporre Elisabetta) e l’entrata in scena di Diana e del suo rapporto complicato con la famiglia reale.
La ricostruzione storica di questa serie è molto precisa e aiuta lo spettatore ad immedesimarsi con i personaggi della famiglia reale.
È una serie molto significativa per me perché mi ha aiutata a conoscere meglio la figura di Elisabetta che già apprezzavo molto e mi ha aiutato a comprendere le dinamiche della monarchia mostrando a tuttotondo cosa significa essere monarchi nei tempi moderni. Conoscere da vicino questa figura mi ha aiutata ad apprezzarla di più e mi ha resa sempre di più la persona che sono. Perché Elisabetta non era soltanto la sovrana d’Inghilterra era anche la garante della democrazia, ma al tempo stesso, una donna appassionata di gioielli, trucchi, profumi e cavalli (avendo un ampia cultura in merito a tutti questi aspetti). Elisabetta è una donna che è sempre stata a quello che la realtà le chiedeva, senza infondo rinunciare a sé. Perché quel sé lo teneva ben custodito e nessuno ha potuto mai portarglielo via. Questo è secondo me il grande insegnamento che dobbiamo portarci dentro dalla figura di Elisabetta, sia da quella che possiamo conoscere attraverso The Crown, sia dal suo personaggio storico, anche se nessuno di noi sarà mai il sovrano di Inghilterra, tutti noi possiamo imparare da lei a stare nelle circostanze della vita senza perderci.
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