Sono da sempre una grande amante di serie tv, ho iniziato da piccola con i classici Una mamma per amica e Settimo Cielo, grandi protagonisti del palinsesto di Italia 1 della mia adolescenza, poi con l'avvento dello streaming non ho più lasciato questo mezzo di intrattenimento. Oggi ho deciso di parlarvi delle serie tv che ho visto questo mese, Buona lettura :)
The Fosters: finalmente è arrivata in Italia questa serie, che in realtà è un po’ vecchiotta (2013), ma date le tematiche ha avuto bisogno del suo tempo per comparire anche sul panorama italiano.
Callie, la protagonista, adolescente problematica esce dal riformatorio e viene data in affidamento a una famiglia numerosa composta da due mamme Lena e Stef, due figli adottivi Mariana e Jesus e Brandon figlio naturale di Stef, avuto dal suo precedente matrimonio eterosessuale con Mike; a questo nucleo, nel corso della puntata pilota della serie si aggiungerà anche Jude, fratello naturale di Callie. La serie tv è incentrata su questo particolare nucleo famigliare, sulle dinamiche dell’affido, dell’adolescenza e della comunità LGBT presa in considerazione nel suo complesso. Scorrevole e accogliente, man mano che si procede con la visione ci si sente sempre più protagonisti e membri della famiglia Adam-Foster, una famiglia che accoglie tutti.
La trovate su Disney+
Good Trouble: spin-off della serie The Foster. Callie e Mariana ormai adulte e laureate si destreggiano nella loro vita di giovani adulte a Los Angeles. Frequenti sono le incursioni nella serie dei personaggi della serie originale mirate a impreziosire la serie, ma di per sé è una serie autonoma con una serie di personaggi nuovi. Le due giovani a corto di quattrini si ritrovano a vivere in una “comune” con altre ragazze. Alice, giovane ragazza che gestisce la comune in cui le ragazze vivono e che nel corso della serie avrà da fare i conti con la sua scarsa percezione di sé, questo personaggio lavorerà per tanto sulla acquisizione della sua autostima. Davia, giovane insegnante di giorno e influencer body-positive di notte, implicata in una relazione adultera dovrà fare i conti nel corso della serie con i suoi desideri e staccarsi di dosso quello che invece gli altri si aspetterebbero da lei. Malika attivista di Black Lives Matter nel corso della serie ha il ruolo di sensibilizzare gli altri personaggi e il pubblico portando avanti la sua battaglia. Gael artista bisessuale con sorella transgender, nel corso della serie farà i conti con la sua bisessualità da diverse sfaccettature e con le difficoltà di una carriera di artista in epoca odierna. Dennis rockstar misteriosa che inizialmente ha l’aura di un personaggio negativo, ma poi si scoprirà un uomo con grandi feriti che si trova in quel luogo per rimettere insieme i pezzi della sua vita. Tutti i personaggi rispecchiano dunque le difficoltà di essere adulti e in particolare giovani adulti nell’epoca odierna.
Si trova su Disney +
Bojack Horseman: questa a differenza delle due precedenti è una serie molto conosciuta e molto nota, ma che io ho recuperato solo in questo mese di luglio. È una serie animata con personaggi antropomorfi che approfondisce temi molto profondi. Bojack è un uomo/cavallo di mezza età che vive a Los Angeles, vent’anni prima dell’inizio della serie aveva avuto successo in un’acclamata serie: Horsin’ around e grazie a questa serie il protagonista ha accumulato un notevole patrimonio che gli permette di vivere uno stile di vita molto agiato. Tuttavia il personaggio appare sempre depresso e cinico, piano piano però con l’aiuto dei coprotagonisti della serie farà i conti con i suoi lati oscuri e con le sue ferite tentando di diventare una persona migliore. È una serie molto divertente, ma non banale e anzi molto profonda per i suoi contenuti.
Si trova su Netflix
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