Passa ai contenuti principali

Ritrovarsi attraverso la serie tv "l'assistente di volo"



L’assistente di Volo è una serie HBO sviluppata in due stagioni e che in Italia si trova su Nowtv. 



La protagonista, Cassie, interpretata da Kaley Cuoco, che tutti conoscono come Penny di The Big Bang Theory, è un’assistente di volo che si trova invischiata in una realtà più grande di lei e in una serie di eventi inaspettati che le faranno fare i conti con le sue ombre. 

La serie infatti si svolge su due piani narrativi diversi, uno è quello del thriller che si sviluppa a partire dal suo coinvolgimento in un omicidio nella prima stagione e in altre circostanze misteriose nella seconda, ma anche un piano psicologico. Attraverso una serie di escamotage infatti la serie fa entrare lo spettatore nella mente di Cassie dove  lo shock post-traumatico e i drammi della sua esistenza sono messi in scena riconducendo sempre il suo modo di agire a delle ragioni che fanno parte di lei e del suo vissuto portandola a poco a poco a vedersi e ad accettarsi così com’è con tutte le sue luci e le sue ombre. 

Ho trovato molto interessante questa serie perché fornendo un contesto potenzialmente irrealistico per una persona comune fa in modo che in realtà chiunque possa identificarsi in Cassie e riconoscersi nelle dinamiche che mette in gioco, ponendo l’accento sul fatto che alla fine per quanto ognuno di noi possa avere all’interno di sé luci o ombre, l’unico modo per stare davvero di fronte alla realtà in modo sereno è guardarsi e accertarsi per quello che si è così come si è e non importa quante volte si cada o c’è lo si dimentichi perché il metodo è lo stesso e si può sempre ripartire dall’inizio senza perdere mai i passi buoni che si sono fatti fino a quel momento. 

Commenti

Post popolari in questo blog

I may distroy you

È una serie molto particolare che ho scoperto grazie al podcast  TV Therapy ormai conosciutissimo da chi legge questo blog.   La serie è ambientata a Londra, con qualche piccolo sprazzo di Roma, città dove la protagonista si trovava in vacanza prima dei fatti narrati.   La protagonista, Arabella, giovane scrittrice è alle prese con il suo secondo romanzo, ma non sembra trovare l’ispirazione. Infatti nell’ultimo periodo ha dovuto affrontare alcuni momenti molto difficili dovuti a uno stupro che ha subito. Cercherà di non pensarci e di andare avanti con la sua quotidianità, ma il trauma subito continuerà a perseguitarla dovrà quindi iniziare a fare i conti con quello che le è successo, in quella occasione e nei momenti bui della sua vita che sembra aver rimosso, per riuscire poi a far ripartire l’ingranaggio della sua vita che sembrava ormai distrutto proprio su questo ultimo punto si sviluppa tutta la serie.   Arabella  nella serie non è mai sola, è sostenuta da...

Ciao Elisabetta

Ciao Elisabetta,  Di sicuro nessuno ti ha mai chiamata così eh? Perché chi aveva il permesso di chiamarti per nome ti avrà chiamata Elisabeth.  Eppure per ricordarti ho deciso di bandire ogni formalismo e ogni distanza in questa Lettere per cui ti chiamo Elisabetta.  Mi sei sempre stata cara perché mi ricordavi tanto la mia cara nonna Elisabetta, nata anche lei nell’aprile del 1926, ma che, purtroppo, non è stata longeva quanto te ed è morta all’età che ha oggi tuo figlio,  re Carlo III.   Non l’ho quasi conosciuta, è morta che frequentavo l’ultimo anno di asilo e di lei mi ricordo solo l’affetto che ci legava.  Saperti a Buckingam Palace mi faceva pensare, affettivamente parlando, di averci ancora una nonna e oggi è come se avessi perso un pezzettino di lei.  Ti ho sempre ammirata, perché in me non è mai passata la fissazione per i re, le regine e le principesse che di solito passa con la fine dell’infanzia (tant’è che il mio nick name su ...

Libri Letti nel mese di agosto

Ecco a voi i libri che ho letto nel mese di agosto  Dance Dance Dance di Haruki Murakami  questo romanzo è a mio avviso fondamentale per cogliere a pieno l’opera di Murakami. Vi avevo già parlato di questo autore nel post del  mese scorso e  questo è il 5º libro e 4º romanzo che leggo di questo autore (il 5º era un saggio: “l’arte di correre”, bellissimo tra l’altro) e questo mi è parso in assoluto il più completo. È presente l’aspetto onirico, la componente sessuale onnipresente in tutti i romanzi dell’autore, il protagonista neutro e piatto che man mano che procede la storia acquista colore. È complicato descrivere questo romanzo perché ha al suo interno diverse componenti: thriller, onirica, erotica e introspettiva. Il protagonista di cui non viene mai svelato il nome (cosa non inusuale in Murakami) è un giornalista di Tokyo tormentato da un sogno ricorrente che si svolge in un albergo “The Dolphin Hotel” di Sapporo, dopo svariate ripetizioni del sogno, de...