L’assistente di Volo è una serie HBO sviluppata in due stagioni e che in Italia si trova su Nowtv.
La protagonista, Cassie, interpretata da Kaley Cuoco, che tutti conoscono come Penny di The Big Bang Theory, è un’assistente di volo che si trova invischiata in una realtà più grande di lei e in una serie di eventi inaspettati che le faranno fare i conti con le sue ombre.
La serie infatti si svolge su due piani narrativi diversi, uno è quello del thriller che si sviluppa a partire dal suo coinvolgimento in un omicidio nella prima stagione e in altre circostanze misteriose nella seconda, ma anche un piano psicologico. Attraverso una serie di escamotage infatti la serie fa entrare lo spettatore nella mente di Cassie dove lo shock post-traumatico e i drammi della sua esistenza sono messi in scena riconducendo sempre il suo modo di agire a delle ragioni che fanno parte di lei e del suo vissuto portandola a poco a poco a vedersi e ad accettarsi così com’è con tutte le sue luci e le sue ombre.
Ho trovato molto interessante questa serie perché fornendo un contesto potenzialmente irrealistico per una persona comune fa in modo che in realtà chiunque possa identificarsi in Cassie e riconoscersi nelle dinamiche che mette in gioco, ponendo l’accento sul fatto che alla fine per quanto ognuno di noi possa avere all’interno di sé luci o ombre, l’unico modo per stare davvero di fronte alla realtà in modo sereno è guardarsi e accertarsi per quello che si è così come si è e non importa quante volte si cada o c’è lo si dimentichi perché il metodo è lo stesso e si può sempre ripartire dall’inizio senza perdere mai i passi buoni che si sono fatti fino a quel momento.
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