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17 ragazze

 


Un film molto particolare. In un paese in Francia improvvisamente scoppia una strana epidemia di gravidanza. All’improvviso una serie di adolescenti di 17 anni decide di rimanere incinta. Una circostanza particolare, quasi utopica, ma che il film utilizza come escamotage per parlare di altro. Le ragazze nel rimanere incinta rivendicano la loro originalità e l’inadeguatezza dei loro adulti di riferimento. Adulti adultescenti incapaci di trasmettere ai loro figli o studenti il perché valga la pena vivere. 

Si potrebbe parlare per ore di quanto sia attuale questo argomento però per ora mi soffermerò a dire la riflessione che ha suscitato in me come adulta e come insegnante. 

Questo film mi ha ricordato dell’importanza nella mia vita professionale di sentirmi realizzata e felice della mia vita io per prima come adulta, certo in classe porterò Dante, Manzoni, i verbi transitivi e il doppio dativo, ma perché questi risultino affascinanti e valga la pena studiarli occorre che la proposta venga fatta da una persona che valga la pena ascoltare. Una persona che non ha niente da portare né da difendere se non sé stessa, qualcuno che ti faccia venire voglia di diventare grande per essere come lei. 

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